Gli ambientalisti scomparsiQuando gli storici, fra qualche decennio, esamineranno gli eventi dell’estate 2009 non potranno che registrare un calo netto e generalizzato della qualità dell’ambiente nel nostro Paese. Dall’inquinamento delle acque dei laghi, nel Nord dell’Italia, alle vicende dell’Isola di Capri, al mal funzionamento dei depuratori in Calabria. Allora cercheranno le cause e tra queste non potranno non notare un fatto certamente di rilevanza storica: poco più di un anno prima era scomparso il movimento ambientalista dal Parlamento italiano. Qualcuno, anche giustamente, solleverà l’eccezione che nel Parlamento italiano ancora esistono singoli deputati provenienti dall’area  ambientalista. E’ vero, ma non è la stessa cosa! Il fatto, nella sua sintesi storica ma anche nella concretezza dell’attualità , è che nel Parlamento italiano non esiste una forza politica che sostiene le ragioni dell’ambiente. Discorso diverso è se quella forza politica, non più presente, era adeguata a sostenere efficacemente le ragioni della tutela ambientale o se proprio la sua inadeguatezza sia stata la causa della scomparsa. A distanza di un anno dal primo tracollo si è riproposto lo stesso scenario: nessuna rappresentanza italiana del movimento ambientalista, all’interno del Parlamento europeo. Di contro in Europa, i movimenti ambientalisti, hanno registrato uno storico successo elettorale, da Nord a Sud. Infatti, in Europa moltiplicano i voti e i seggi, superando il 10% in almeno dieci paesi; con straordinari risultati in Francia (sopra il 16%), in Germania , in Austria, in Inghilterra , ma anche in Grecia (dove riescono ad eleggere per la prima volta un parlamentare europeo). Nel novembre scorso, poi, negli USA hanno raddoppiato gli eletti in centinaia di località , in occasione della vittoria di Obama. In attesa di individuare le cause di questa singolare debacle italiana, cerchiamo di comprendere i possibili effetti di una mancata attenzione alle questioni dell’ambiente. La tutela dell’ambiente è sostanzialmente la tutela dell’interesse pubblico, in contrapposizione con chi vorrebbe utilizzare un patrimonio non di proprio uso esclusivo (aria, acqua, suolo, sottosuolo, salute, ecc….) a favore di interessi privati. Questo è un tema di enorme delicatezza, perché la sfida è necessario individuare soluzioni che tengano in equilibrio le tre sostenibilità alle quali ogni trasformazione deve conformarsi: la sostenibilità economica, la sostenibilità sociale, la sostenibilità ambientale. Solo nella rappresentazione dei relativi interessi si possono concepire quei processi virtuosi che non facciano pagare a nessuno il conto di uno sviluppo socio-economico apparente o di una tutela ambientale fittizia. Bartolomeo Sciannimanica  commento di Gennaro ApicellaIn una canzone dei 99 Posse, si cita la guerra in Jugoslavia, che gli americani non intervennero nel conflitto nei balcani perché non c'era nulla da rubare, e così hanno fatto i tanti "militanti" del partito del Sole che ride... hanno abbandonato perché "c'è poco da mangiare"... Il partito dei Verdi è servito a tanti per "spiccare" il volo in altri partiti, hanno cavalcato l'onda "ecologista" per arrivare ad altre mete...Gennaro Apicella
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