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| Scritto da Federazione Verdi della Campania |
| Lunedì 08 Marzo 2010 18:21 |
DECRETO SALVA LISTE. LA GENTE NON NE PUO' PIU'!
1.000 firme in meno di tre ore con tre banchetti improvvisati a Napoli dai Verdi e l'associazione l'altro Sud in cui i cittadini potevano esprimere il proprio dissenso sull'ultimo decreto salva-liste approvato l'altra notte dal governo."Caro Presidente della Repubblica,Caro Premier,cari capi della maggioranza-recita il documento che sarà inviato ai vertici dello stato- vorremmo farvi sapere che non condividiamo l'ultimo decreto denominato "salva-liste",se avesse atteso il normale processo democratico aspettando i responsi della giustizia amministrativa probabilmente avreste ottenuto lo stesso risultato senza creare un pericoloso precedente.Che esempio è per la nostra nazione un partito,un premier e una maggioranza che quando sbagliano perseguono strade privilegiate anzichè seguire gli iter normativi di tutti i normali cittadini?Avete fatto un danno gravissimo al paese perchè avete mortificato tutte le persone oneste e che rispettano le regole a cui va tutta la nostra solidarietà "."Davvero inopportuno -dichiarano il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e quello provinciale Carlo Ceparano- l'intervento del candidato presidente del centro destra Stefano Caldoro che ha difeso con determinazione il provvedimento. Ci domandiamo perchè lo stesso Caldoro non ha chiesto al suo governo di varare nello stesso decreto una norma che impedisse ai condannati per associazione camorristica di candidarsi come è successo nelle sue liste in Campania? Certamente una norma "anti-camorra" avrebbe avuto il consenso di tutti e invece non è stata inserita.Quei voti il centro destra campano li vuole a tutti i costi"."Come uomo di cultura-conclude Rino De Martino proprietario della storica libreria Treves a P.zza Plebiscito- sono profondamente ferito e anche deluso dal Presidente della Repubblica".     Diversi militanti dei Verdi e dell'associazione l'Altro Sud hanno manifestato fuori la Prefettura di Napoli contro il decreto salva liste approvato dal governo.C'erano striscioni e manifesti del tipo "100% persone perbene", oppure "dalla parte degli onesti" e ancora fogli per la presentazione delle liste inseriti dentro a dei panini. I promotori hanno esposto provocatoriamente moduli per la raccolta firme delle liste autenticate con dei timbri illeggibili del partito P.D.L.(Panino delle Libertà ) che lunedì tenteranno di presentare in tribunale."No al decreto-spiegano- o il Prefetto approvi anche questa lista". "Oramai -dichiarano i promotori Francesco Emilio Borrelli commissario regionale dei Verdi e Rino De Martino proprietario della storica libreria Treves a P.zza Plebiscito- ognuno può fare quello che vuole e quindi perchè non presentare le liste del Panino delle Libertà ?Rispettare le regole vale per tutti
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